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24.11.2007
Bella o impossibile?
La bellezza, per le donne in ispecie, è un gran tesoro; ma c'è un
tesoro che vale anche di più, ed è la grazia, la modestia e le buone
maniere.
[da Cenerentola di Carlo Collodi - all'anagrafe Carlo Lorenzini - (Firenze, 24 novembre 1826 – Firenze, 26 ottobre 1890)]
21.11.2007
Un salto su Excite
Faccio un veloce passaggio da queste parti.... dopo ben oltre un anno e dopo aver fatto affiorare per puro miracolo nome utente e password per accedere. Un veloce passaggio in cui ripubblico il post che ho oggi inserito in quel di blogspirit.... un saluto a chi si trovasse a transitare per caso di qua! ;-) Le buone vecchie candele di una volta... "Ho letto negli aneddoti della Storia d'Inghilterra ai tempi di Cromwell che una candelaia di Dublino vendeva ottime candele fatte col grassodegli Inglesi. Qualche tempo dopo uno dei suoi avventori si lamentò con lei del fatto che le sue candele non erano più così buone: ahimè disse la donna è che gli Inglesi ci sono mancati in questo mese. Io mi domando chi fosse più colpevole, se quelli che sgozzavano gli Inglesi o questa donna che faceva candele col loro grasso." [dal Dizionario filosofico di François-Marie Arouet, più noto con lo pseudonimo di Voltaire (Parigi, 21 novembre 1694 – 30 maggio 1778)]
17.03.2006
Copia e Incolla
Riporto pari pari dal blog che ho sulla piattaforma blogspirit queste due simpatiche citazioni di una coppia di personaggi ultimamente assai in voga... :-)) lo scopo primario è quello di scrivere un nuovo post qui, per "rivitalizzare" questo mio primo sito personale... e poi quello di rendere onore ai detti personaggi..
Preciso che il titolo originario dell'intervento era, come giusto: Par Condicio.
Ed ora ecco le "frasi celebri":
La verità ha mille volti, come ogni volto ha mille verità.
(Silvio Berlusconi)
Per fare la cosa giusta bisogna anche saper essere impopolari.
(Romano Prodi)
31.07.2005
Dopo mesi e mesi.....
......torno a scrivere un articolo qui su Excite, abbandonato ahimé, insieme a tanti altri "colleghi", per le risapute difficoltà tecniche.
Difficile però un ritorno adesso che non sia episodico come questo, limitato a questo intervento, perché ormai i miei amici, lettori-commentatori mi cercano e mi conoscono a un altro indirizzo blog, del quale peraltro non ho ragione di lamentarmi.
Eccomi comunque presente per una prova e per un momento di nostalgia... ma purtroppo, come spesso accade, ogni causa ha il suo effetto e poi è difficile o impossibile tornare indietro...;-)
01.04.2005
Pesce d'Aprile
Oggi è il primo aprile e mi sono chiesto quali fossero le origini e di questa ricorrenza e la spiegazione delle sue caratteristiche peculiari.
Ed ecco quello che ho scoperto (ampiamente tratto da www.intrage.it):
Lipotesi più accreditata fa risalire la festa ad un periodo antecedente al 154 a.c., quando il primo di aprile era festeggiato il giorno dinizio dellanno.
La festa fu soppressa però quando la Chiesa spostò tale inizio al primo di gennaio, sebbene la vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che, per questo motivo, venivano derisi e scherniti.
Unaltra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece allantico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava linizio del solstizio di primavera. Quel giorno, terminato linverno, si usava propiziare gli dei offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore, ed era anche loccasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie.
Con lavvento del Cristianesimo, feste di questo tipo furono sostituite con altre religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche al primo di aprile (rimpiazzato dalla Pasqua) giorno in cui le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano si dice venissero ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.
Entrambe le ipotesi, comunque, confermano le caratteristiche burlesche del "primo d'aprile", che continua tuttoggi, seppur con sfumature diverse, a restare vivo in gran parte del mondo.
17.03.2005
Il Cronovisore
Facendo delle ricerche sullargomento macchina del tempo, mi sono imbattuto in una vecchia e incredibile notizia che sa di fantascienza, mistero e trame ordite in sacri palazzi... si tratta della possibile esistenza di un apparecchio in grado di raccogliere voci e immagini dal passato... quasi fosse un televisore sintonizzato sulla storia.. il suo nome era cronovisore..
Ma ecco i dettagli (come tratti da www.disinformazione.it).: negli anni '60 un gruppo di scienziati, tra cui padre Pellegrino Ernetti, sarebbe riuscito a captare le onde visive e sonore del passato concreto terrestre, con una macchina che sarebbe in grado di ricostruire non solo i fatti e i detti della vita di ciascuno, ma addirittura la storia.
La scoperta parte da un principio di alta fisica: ciascuno dï noi, a mano a mano che passano i secondi, nelle ore, nei giorni, nei mesi e negli anni della vita presente, lascia dietro di sé come una doppia scia, "visiva e sonora", poiché ogni uomo altro non è che energia visiva e sonora. Tutta la nostra ''fisionomia" -spiega Ernetti nel saggio "Bibbia, teologia; magia e scienza" del 1987- è energia visiva che si sprigiona da noi, dalla nostra epidermide, e tutte le parole che noi diciamo sono energia sonora. Ora, ogni energia, una volta emessa, non si distrugge più, semmai si trasforma, perciò resta eterna nello spazio aereo. Occorrono strumenti che captino queste energie e le ricostruiscano in maniera tale da ridarci la persona o l'evento storico ricercato: quindi noi avremo tutto il presente nel tempo e nello spazio.
La macchina, secondo il teologo francese padre Francois Brune, che ha recentemente pubblicato un libro sullargomento, si troverebbe adesso sequestrata in Vaticano.
Vero o no il cronovisore, ho notato subito una notevole analogia fra le considerazioni fatte da Ernetti sulle tracce energetiche che lasceremmo di noi, e quelle sui sistemi info-energetici a cui si rifà Gary Shwartz nei suoi Afterlife Experiments a cui qualche tempo fa ho dedicato un mio intervento.
Trovo tutto questo molto interessante.... a me stesso è da poco balenata lidea che il passato possa essere... vivo.
01.03.2005
Questione di ruoli
Agli uomini chiedo intelligenza, alle donne bellezza. Una donna intelligente è insopportabile quanto un uomo sciocco.
< Henry Wilde ;->
16.02.2005
Schiave
Anche stamane lo Zio Oscar viene in soccorso alla mia scarsa vena (o alla mia pigrizia) prestandomi una sua riflessione... ;-)
Io non so se, come lui dice, le donne apprezzino davvero la crudeltà... certo esistono donne crudeli.... o, più semplicemente, che fanno un uso spregiudicato di quelleffimero potere dato loro dalla gioventù e dalla bellezza (se la posseggono)..
Però anchio penso che esse aspirino istintivamente (o primitivamente) a un uomo che le sovrasti.... sia questo in furbizia... in forza... in intelligenza... in ricchezza.... in crudeltà... o forse pure in bontà...... perché così la loro natura comanda.
Ma ecco, alfine, la citazione!
"Temo che le donne apprezzino la crudeltà, la crudeltà vera e propria, più di qualunque altra cosa. Possiedono istinti mirabilmente primitivi. Noi le abbiamo emancipate, ma restano ugualmente delle schiave in cerca di un padrone".
(da -Il ritratto di Dorian Gray- di Oscar Wilde)
08.02.2005
Bellezza e Intelletto
"La bellezza, la vera bellezza, finisce laddove comincia l'espressione intellettuale.
L'intelletto è di per sé stesso una forma di esagerazione e distrugge l'armonia di qualunque volto.
Appena uno si mette a pensare, diventa tutto naso, o tutto fronte, o comunque qualcosa di orrendo.
Guarda gli uomini che hanno avuto successo in una qualsiasi delle professioni dotte.
Quanto sono ripugnanti!
Tranne gli uomini di Chiesa, naturalmente.
Ma poi nella Chiesa non pensano.
Un vescovo continua a ripetere a ottant'anni quello che gli hanno insegnato a dire a diciotto, e ne consegue naturalmente che mantenga sempre un aspetto incantevole"..
(Da -Il ritratto di Dorian Gray- di Oscar Wilde)
22.01.2005
Il KLR di Enri!

E' già da un pò che volevo rendere omaggio al mio "meraviglioso" KLR 650 che attualmente, come è accaduto oggi, mi porta a spasso quando sono su 2 ruote.
L'ho acquistato pochi anni fa con poca convinzione e l'ho preso anche perché, lo ammetto, era venduto a un prezzo molto molto vantaggioso... minore di quello di tanti abominevoli scooter di cilindrata medio-alta..
E invece questa moto va molto bene... è equilibrata, sincera, ha una buona stabilità, un motore non potentissimo ma che sale di giri volentieri (qualità rara per i monocilindrici)... frena discretamente.
Una pecca invero la ha: la forcella.. un pò troppo flaccida... ma abbiamo pensato con Giorgetto il meccanico di sostituirne l'olio con uno più denso... il che dovrebbe migliorarla... beh, sì, potremmo anche spessorare un tantinino le molle... vedremo... vedremo..
Lode quindi al KLR650.... certo che se trovassi una donna con così tante qualità, dovrei sposarla!! ;-))
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